LA CASA DI TARTA

CENTRO AUTORIZZATO PER IL RECUPERO DELLE TARTARUGHE PALUSTRI AMERICANE TRACHEMYS SCRIPTA

Siamo un centro autorizzato dalla Regione Emilia Romagna con Determinazione N. 11683 del 09/07/2020 e N. 3438 del 20/02/2023 per la cattura e la gestione delle tartarughe esotiche palustri invasive Trachemys Scripta. Offriamo servizi differenziati e operiamo su tutto il territorio nazionale con personale esperto alla cattura in loco, al trasporto delle tartarughe con automezzi autorizzati, con medici veterinari e zoologi che garantiscono il rispetto delle Normative vigenti in materia ambientale e di benessere animale. Tutte le operazioni di cattura e trasporto avvengono in base al Documento di Qualità che la nostra Azienda ha adottato per garantire il massimo benessere e ridurre al minimo il disagio.

IL PROBLEMA

Perché liberare una Trachemys in natura è una minaccia per la biodiversità e gli ecosistemi?

La Trachemys Scripta, comunemente nota come tartaruga dalle orecchie rosse, gialle o arancioni (a seconda delle sottospecie), è regolamentata da norme specifiche in molti paesi, inclusa l’Italia, poiché considerata una specie invasiva aliena tra le 100 più pericolose al mondo in quanto crea enormi problemi all’ambiente e alla biodiversità.

Rappresenta una minaccia per gli ecosistemi in cui viene introdotta per diversi motivi legati al suo comportamento. Ecco perché il rilascio in natura di questa specie è particolarmente devastante:

1. COMPETIZIONE CON LE SPECIE AUTOCTONE
La Trachemys scripta, è estremamente competitiva e aggressiva.
Entra in competizione per il cibo, per i luoghi di nidificazione e per gli spazi soleggiati con le tartarughe autoctone, (Emys orbicularis).
Essendo una specie estremamente adattabile tende a soppiantare le specie locali.

2. ALTERAZIONE DELLA VEGETAZIONE ACQUATICA:
La dieta della Trachemys è onnivora e include vegetazione acquatica, insetti, piccoli anfibi e persino pesci. Questo modifica gli equilibri ecologici, riducendo le risorse disponibili per altre specie e alterando le catene alimentari locali.

3. ATTIVITÀ RIPRODUTTIVA
La riproduzione in ambiente naturale favorisce una rapida crescita delle popolazioni.

4. TRASMISSIONE DI MALATTIE E PARASSITI
La Trachemys può essere vettore di parassiti, batteri e virus in grado di infettare l’ittiofauna e i cheloni presenti.

5. RESISTENZA E LONGEVITÀ
La specie è molto longeva (può vivere 30-40 anni) e tollera una vasta gamma di condizioni ambientali, come cambiamenti climatici e inquinamento. Questo la rende estremamente difficile da eradicare una volta introdotta nell’ambiente.

PRINCIPALI NORME E LEGGI CHE LA RIGUARDANO

1. Regolamento UE (Invasive Alien Species – IAS)

La Trachemys Scripta è inserita nell’elenco delle specie esotiche invasive di rilevanza unionale, secondo il Regolamento UE n. 1143/2014.
Direttive principali:
DIVIETO DI COMMERCIO: non è permesso acquistare, vendere o scambiare esemplari.
DIVIETO DI ALLEVAMENTO E RIPRODUZIONE: non si possono riprodurre nuovi esemplari e consentire la loro riproduzione.
DIVIETO DI RILASCIO: è vietato rilasciare le Trachemys in ambienti naturali.

2. Legislazione italiana

In Italia, il recepimento del regolamento europeo ha portato a ulteriori specifiche: Legge 68/2015 e Decreto Legislativo 230/2017:

• SANZIONI AMMINISTRATIVE E PENALI PER CHI VIOLA I DIVIETI (commercio, allevamento, rilascio)
• PENE PIÙ SEVERE PER DANNI ALLA BIODIVERSITÀ
OBBLIGO DI DENUNCIA: i proprietari che possedevano una Trachemys prima dell’entrata in vigore del regolamento UE (luglio 2016) erano obbligati a registrare l’animale presso le autorità competenti (ASL e enti regionali) entro il 31/8/2019.
Gli esemplari già detenuti possono essere mantenuti, ma impedendone la fuga e l’attività riroduttiva.